Tutto il Piano ruota intorno ai concetti di interconnessione e integrazione, che suscitano ancora oggi dubbi e perplessità, perché di difficile interpretazione.

 

Per questo sono state emesse due circolari sull’argomento: la Circolare 23 maggio 2018, n. 177355 e successivamente con la Circolare 01 agosto 2018, n. 295485. Le due circolari chiariscono i vari requisiti punto per punto, approfondendo il concetto di interconnessione: il requisito “dovrà essere presente, evidentemente, anche nei periodi d’imposta successivi a quello in cui il bene viene interconnesso”.

 

In parole povere, il requisito dell’interconnessione è soddisfatto se il bene scambia informazioni con sistemi interni all’azienda (ad esempio, il gestionale utilizzato, sistemi di pianificazione, sviluppo, monitoraggio, eccetera). Il tutto deve avvenire in base a specifiche documentate e internazionalmente riconosciute (esempi: TCPIP, HTTP, MQTT, ecc.). Inoltre, il bene deve poter essere identificato univocamente mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (ad esempio un indirizzo IP).

 

C’è un’ulteriore precisazione: nel caso di macchine che operano in ambiente esterno (tipicamente utilizzate in agricoltura e nelle costruzioni), il requisito è soddisfatto se il bene è a guida automatica (senza operatore a bordo) o semi-automatica (con operatore che controlla in remoto), e sopratutto deve ricevere istruzioni da un sistema centrale presente nell’ambiente fabbrica (inteso come luogo fisico dove avviene la produzione).

 

Va chiarito, inoltre, che non esiste un limite massimo di macchinari da poter interconnettere, così come non sussiste limitazione circa la tipologia di macchina; l’importante è che, a seguito di opportune analisi, si valuti la predisposizione all’interconnessione in base allo specifico modello.

 

Vi è tuttavia un limite circa la data di acquisto del bene: se precedente al 2017, infatti, non rientrerà nei benefici previsti. Ciò non toglie che i vantaggi dell’interconnessione siano tanti, a prescindere dal bonus, poiché permette di snellire i processi produttivi, ridurre i tempi e limitare il rischio di errore. Ma questo aspetto lo approfondiremo nel prossimo appuntamento.